Thirtysomething

Un'italiana a Parigi. Ovvero Lambrusco e Camembert

 

sabato, 28 novembre 2009

Bonjour Tristesse

SI, SONO ITALIANA merdaccia ladra. AVEC MON PETIT ACCENT ITALIEN porcogggiuda.
E no, forse non dovevo rivedere la penultima puntata di Sex&The City a pranzo.
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domenica, 25 ottobre 2009

Flussi canalizzatori

Qualche precisazione.

Dingo - mi è stato riferito che c'è stato un fraintendimento: gli è stata attribuita un'identità sbagliata - non abita con noi. Si limita ad invaderci il divano e ad allegerirci di birra, di tanto in tanto. Si stabilisce qui, invece, nei periodi in cui l'archeologo è in giro per il mondo e pretenderebbe di farmi compagnia.

Oggi, per la prima volta in due anni, ho visto un benzinaio. Per un attimo - brevebrevissimo - Parigi è diventata una città normale. Anche se io preferisco continuare a pensare le voitures parigine come tante DeLorean e, quindi, nel mio immaginario, continueranno ad andare a spazzatura.

La mostra sui writers della Fondazione Cartier non era affatto male. Aiyyo.
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categoria: parispratique, mentaldisorders

sabato, 19 settembre 2009

What a feeling

Questo prematuro autunno parigino ha esordito con molte domande, molto lavoro e molti problemi. Domani -   DO-ME-NI-CA   - sarò in ufficio. E ho le palle girate e mi chiedo se per le persone importanti della mia vita, anch'io sono stata importante. E nel futuro che succederà? Ho sbagliato? Ho fatto la scelta giusta? E io, cos'è che voglio? Intendo, fregandomene di quello che gli altri si aspettano da me. Io, che cosa mi aspetto da me? Credo di avere una crisi di mezza età con una quindicina d'anni d'anticipo. E sono arrabbiata. E continuo a farmi domande senza risposta. E volevo raccontarlo meglio, tutto questo casino. Ma poi ho riguardato Flashdance. E ora di domanda ne ho solo una. Come sarebbe stata la mia vita se almeno una di quelle due volte avessi accettato di andarci, alla Scala? Magari non sarei durata un mese. Magari sì. Ho indovinato la prima ghigliottina di quest'anno. Sono indecisa tra lo stappare champagne e il suicidio guardando Porta a Porta in streaming.
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sabato, 29 agosto 2009

Parimpampum

É dai tempi in cui volevo ad ogni costo vestirmi da Incantevole Creamy che non ammettevo a me stessa di avere una fissazione. Parecchi anni e molti Toshio dopo, questa volta, la mia fissazione si chiama “scarpe”. L’ho scoperto qualche giorno fa, quando Lafayette ha avuto la brillante idea di proporre vetrine a tema Le Magicien d'Oz. Non scarpe qualsiasi. Ma scarpe rosse. Le mie preferite. Così oggi, primo giorno disponibile al cazzeggio ho varcato la soglia del rez de chaussée bas delle Gallerie e ho girato beata tra scarpe e stivali di tutte le forme e colori. Sono riuscita ad uscire soltanto dopo molti tentativi, focalizzando il pensiero nel bigliettino presente nella mia tasca destra, contenente le misure del fu frigo da rimpiazzare. Il dovere ha chiamato. E alla fine ho risposto. Sono uscita dalle Gallerie così, avvolta in profumata nuvola di Chanel gentilmente offerta da zelante commessa di nero vestita. E sarebbe stato uno splendido pomeriggio, se non mi fossi fermata a comprare gli stampi per biscotti al negozio all’angolo. Questa fermata dolciaria mi è costata subito dopo l’incrocio di cammino con la matrigna accompagnata da Genoveffa (o Anastasia, a scelta) che grazie al cielo non mi ha vista, o che grazie al cielo ha fatto finta di non vedermi. Trattasi di gentaglia, ultimamente sempre presente nei miei peggiori incubi condominiali. Le scenate offertemi dalla matrigna non hanno nulla da invidiare a quelle della sua più famosa omonima. Una storia che mi ha dato una bella mazzata e a cui mi è piaciuto alla fine mettere il punto suggerito da Philippe: non farti avvelenare la vita! Stalle lontana, è una che, poverina, sicuramente non scopa.

E così ora sono qui con i miei biscotti e un’incredibile voglia di vestirmi da Incantevole Creamy.

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sabato, 22 agosto 2009

Per dimenticare

Ho appena ascoltato per intero l'ultima canzone degli zero assoluto. Aiutatemi. Vi prego. Non ho birra in frigo. Anzi, non ho nemmeno più un frigo. Da due settimane. E queste sono le buone notizie.
Se nei prossimi giorni mi capitasse di blaterare qualche frase che contempli parole quali io, ascoltare, canzone, tiromancino e/o coldplay, siete autorizzati a preoccuparvi per la mia salute mentale.
Vi saluto qui, con in sottofondo la dolce musica composta da un gruppo di vicini studenti-truzzi-tossici che ha deciso di inaugurare l'appartamento sfasciandolo a mazzate. Sì, penso si tratti di mazze. Abbandonata con rammarico la speranza che si tratti delle loro teste. Non giunge nessun rimbombo di vuoto.
Il resto è nebbia.
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sabato, 15 agosto 2009

Sono tornata


E non ho altro da aggiungere su questo argomento.
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martedì, 14 luglio 2009

Happy Birthday

La settimana del mio compleanno è stata grandiosa.
Lunedì ho conosciuto Foer che mi ha autografato il libro.
Martedì sono stata al concerto di Leonard Cohen.
Mercoledì ho vinto uno shot al nostro pub durante la finale del blind test, indovinando Girl from mars di Ash.
E sabato - giorno del mio compleanno - il cinema mi ha regalato un biglietto: Whatever works da andare a vedere assolutamente!!!
Poi ho avuto una festa a sorpresa e ho ricevuto due dei libri della mia wishlist. I 31 non sembrano poi così male...

Oggi, poi, abbiamo salvato dei libri. Mi spiegate come si fa a buttare Montesquieu e Schopenhauer? Non li vuoi? Regalali, vendili a Gibert, portali ai mercatini dell'usato, falli diventare bookcrossing. Ma non li buttare. I libri non si buttano, cacchio.

E poi si va in vacanza.
Ci si sente tra un po'...
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domenica, 05 luglio 2009

The man who sold the world

Parte prima: la legge di Murphy applicata ai saldi.

 

1- Se ti piace da impazzire non è in saldo.

2- Se finalmente trovi un modello che ti piace, la bionda alla cassa se ne sta andando con l’ultimo paio del tuo numero.

3- Diffida dei negozi pieni di cose e vuoti di gente. Un motivo c’è. Sempre.

4- In alcuni casi, il pugno americano dovrebbe diventare legale.

5- Non chiedere informazioni di nessun genere alle commesse perchè si potrebbero presentare i seguenti casi:

- si tratta di gente assunta appositamente per i saldi e in tal caso sa probabilmente solo il suo nome.

- si tratta di gente costretta ad aver a che fare con cacciatori di saldi da anni e questo ha ormai irrimediabilmente compromesso i suoi nervi.

6- In generale, più lungo è il tempo di attesa, in fila, per provare un capo d’abbigliamento, minori sono le probabilità che il suddetto ti stia bene.

7- Più passano i giorni e più aumentano le probabilità di trovare soltanto pantaloni blu puffo a righe verdi di taglia 36 e/o 56. Oppure maglie con la stampa di Dylan e Brandon, chè gli anni novanta torneranno pur di moda, cacchio.

8- Per tutto il resto, prendete pure per buone le regole del fight club.

 

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sabato, 27 giugno 2009

Grazie graziella

Questo post è dedicato alle cose che raramente sono come sembrano. È dedicato alla semaine italienne che è risultata più triste della sagra di San Pelajo ed è dedicato anche a tutta la gente strana che la frequenta (la semaine italienne, non la sagra di San Pelajo). È per tutti quelli che credono che i soldi crescano sugli alberi e che guardano le cose sempre dallo stesso punto di vista. È per tutti quelli che sembrano avere una ben precisa missione nella vita: smarmellarti i maroni. E non vanno mai in vacanza. Mai. È per chi commette errori di cui non si pente. È per chi capisce al volo, ed anche per chi non capirà mai un cazzo.

È per i cazzoni che alla fine abbiamo battuto al blind test (merci les gars).

È per tutti i principi e le principesse e per chi vorrebbe esserlo. È per Ale che si sposa (mi dispiace tanto non esserci) e per chi è sempre in ritardo. È per quelli che hanno la geniale idea di bussare alle dieci di sabato mattina alle porte altrui e per quelli che ti fanno lo sconto e sono sempre gentili.

È per quelli che hanno festeggiato due mondiali, non uno solo.

Ma soprattutto è per tutti quelli che si fanno un sacco di problemi, sono sempre corretti, mantengono la parola data e vorrebbero solo rispetto. Ecco, in definitiva è per tutti quelli che alla fine si sono rotti i coglioni. E anche un po’ per Michael...

 

But her friend is no where to be seen

Now she walks through her sunken dream

To the seat with the clearest view

And she's hooked to the silver screen

But the film is a sadd'ning bore

For she's lived it ten times or more

She could spit in the eyes of fools

As they ask her to focus on...

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categoria: mentaldisorders

lunedì, 25 maggio 2009

Confessioni

Penso che molto dipenda dal fatto di aver portato un paio di American Eagle rosa, molti numeri di scarpe fa. E anche un po' dal Pop Swatch. Ma sicuramente più dalle American Eagle.
Giusto perchè si sappia.
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La dittatura è un sistema per opprimere il popolo.

La democrazia è un sistema per costringere il popolo a opprimersi da solo.

 

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